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Val d'Elsa

AZIENDE VINICOLE E CASALI TOSCANI IN VENDITA NELLA VALDELSA - CERTALDO, SAN GIMIGNANO, MONTERIGGIONI

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IL CROCEVIA SULLA VALDELSA

La Valdelsa (o Val d’Elsa), valle così denominata perché attraversata dal fiume Elsa, confina con il Chianti, il Valdarno, la Val di Merse e la Val di Cecina. Divisa in Alta e Bassa Valdelsa, meglio conosciute come Valdelsa Senese e Fiorentina, comprende importanti borghi toscani, come Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Colle di Val d'Elsa.

Grazie ai numerosi reperti ritrovati in questo territorio, è stato possibile ricostruire le origini della storia dell’area. Utensili, necropoli e vasellame testimoniano infatti la presenza del popolo etrusco, mentre recenti scavi hanno riportato alla luce ville di epoca romana, tra cui quella di Aiano-Torraccia di Chiusi.

Ubicata tra Firenze, Siena e Volterra, la Val d’Elsa è stata un importante crocevia della via Francigena durante tutto il Medioevo, periodo in cui l’area conobbe un forte incremento di urbanizzazione, con la creazione di chiese, pievi, castelli e borghi. Collegando il Nord Europa con Roma, meta principale di pellegrinaggio, la Via Francigena contribuì infatti allo sviluppo sia economico che politico dell’area, regredito durante il periodo mediceo. Tornata a essere un importante centro economico a seguito della costruzione della linea ferroviaria nel 1848, la Valdelsa oggi attrae turisti alla scoperta del territorio toscano, ricco di borghi medievali.

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VALDELSA SENESE

All’interno dell’area conosciuta come Valdelsa Senese o Alta Valdelsa sono compresi i comuni di Casole d'Elsa, Colle Val d'Elsa, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano.

Il piccolo borgo di Casole d'Elsa, con assetto urbanistico tipicamente medievale, sorge su uno sperone di roccia da cui domina la vallata sottostante. Di origine etrusca, come testimoniato dal ritrovamento di tombe, conserva interessanti siti da visitare, come la chiesa della collegiata di S. Maria Assunta e il chiostro ad essa annesso, la Cappella degli Aringhieri con affreschi della scuola di Duccio da Buoninsegna, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Comunale di origine medievale, ma soprattutto il museo archeologico, che ospita opere della scuola senese e fiorentina.

Reperti etruschi e romani sono stati rinvenuti anche nella zona di Colle Val d'Elsa, borgo medievale nato dallo sviluppo di tre piccoli borghi distinti, il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano. Conosciuta come Colle Alto, la zona collinare comprendente il borgo e il castello è la più antica. Qui insistono la Cattedrale dei Santi Alberto e Marziale, il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Santa Maria in Canonica, la casa-torre del grande artista Arnolfo di Cambio e la Chiesa di Santa Caterina. Colle Basso, così denominato data la sua ubicazione, presenta una struttura urbanistica più regolare ed attorno ad essa si sviluppa la parte moderna del paese.

Citata da Dante nella sua Divina Commedia nei versi “su la cerchia tonda / Montereggion di torri si corona”, Monteriggioni è conosciuta per le perfette condizioni delle sue mura di cinta, dominate da quattordici torri merlate. Edificato dai senesi all’inizio del XIII secolo per difendere il territorio dalle incursioni dei fiorentini, Monteriggioni è un borgo ubicato alla sommità di un colle tra la Valdelsa e il Chianti. Attraversando Porta Franca si arriva al cuore del centro, Piazza Roma con la Chiesa di Santa Maria Assunta.

In prossimità delle colline del Chianti, Poggibonsi è un borgo sviluppatosi attorno all’antica Pieve di Santa Maria, di cui oggi rimane il basamento del campanile romaico. Per secoli conteso tra Firenze e Siena, Poggibonsi è oggi un importante centro commerciale e industriale, soprattutto nel settore mobilificio.

In posizione panoramica, Radicondoli è rinomata per la stazione idrotermale delle Gallerie. Inoltre, all’interno del comune si trova la “Riserva naturale delle Cornate e di Fosini”. Importanti luoghi d’interesse turistico sono la collegiata dei Santi Simone e Giuda, con un’imponente torre campanaria, la Pieve vecchia della Madonna e il Convento di San Francesco dell’Osservanza.

Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, San Gimignano domina la Val d’Elsa con le sue alte torri. Borgo medievale famoso per la Vernaccia, vino bianco prodotto dalle uve dei vitigni che circondano il paese, San Gimignano è conosciuto anche per la produzione di zafferano.

 

VALDELSA FIORENTINA

I comuni compresi nel territorio della Valdelsa Fiorentina sono Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli, dove l’Agenzia Romolini Immobiliare propone ville di prestigio e casali in affitto, ideali per coloro che desiderano passare una splendida vacanza nelle campagne toscane.

Il nucleo originario di Castelfiorentino, Timignano, era un insediamento di origine romana situato in posizione strategica tra la Via Francigena e la Via Volterrana, nei pressi del fiume Elsa. Con il nome Castelfiorentino veniva identificato Castelvecchio, edificato sul colle sovrastante l’insediamento. All’interno del borgo si trovano importanti chiese, come la Pieve di Sant’Ippolito e il Santuario di Santa Verdiana. Affreschi e sinopie di Benozzo Gozzoli sono esposte all’interno del BEGO-Museo.

Città natale di Giovanni Boccaccio, celebre autore del Decameron, Certaldo è un borgo ubicato sulla sommità di un colle. Il termine Certaldo, derivante dal latino Cerrus Altus, riporta infatti ad un’altura ricoperta di cerri. Distinto tra la parte antica, conosciuta come Certaldo Alto o Castello, e la parte moderna ai piedi del colle, il paese ha conosciuto negli ultimi anni un forte sviluppo anche del settore turistico. A differenza dei tipici borghi medievali, Certaldo non presenta una piazza centrale, bensì presenta una via principale, ora Via Boccaccio, sulla quale si affacciano la chiesa principale, Palazzo Pretorio e Palazzo Stiozzi Ridolfi (le Logge del Mercato).

Frazione del comune di Montaione, Gambassi ottenne l’indipendenza nel 1917 e nel 1977, con la nascita delle terme, fu denominato definitivamente Gambassi Terme. Cuore del centro è il parco comunale, con ippocastani, cipressi, faggi rossi e lecci. Il castello di Gambassi, la cui prima attestazione scritta risale al 1037, venne in parte ceduto al Vescovo di Volterra Goddifredo. Grazie a successive donazioni divenne proprietà dei Vescovi di Volterra fino alla fine del XII secolo. Adiacente a esso fu edificata un’altra imponente struttura, sede del comune.

Fondato secondo la leggenda da Ajone, giovane volterrano che salvò la bellissima Figline da Gambasso, Montaione è un borgo cinto da alte mura e ricco di torri. Paese ricco di storia, vanta palazzi e chiese di epoca romanica, come la Pieve di San Regolo affacciata sulla piazza principale. Attorno a Montaione sorgono numerosi castelli, tra cui il Castello di Figline, il Castello di Collegalli e il Castello di Vignale.

Situato a soli 20 chilometri da Firenze, Montespertoli è costellato di palazzi, chiese e castelli. I documenti più antichi che attestano l’esistenza del borgo risalgono alla fine del XII secolo. Nei dintorni di Montespertoli sono presenti i castelli di Bottinaccio e Poppiano, proprietà della famiglia dei Guiccardini.

 

STORIA DELLA VALDELSA

I ritrovamenti di epoca etrusca permettono di rilevare un’intensa attività umana nella regione già a partire dal VI secolo a.C. sotto forma di insediamenti sparsi e tenute agricole, una tendenza che continuò anche sotto la dominazione romana.

Nel Medioevo si assistette alla costruzione della Via Francigena che, permettendo il facile transito di pellegrini dal nord Europa verso Roma, diede un impulso decisivo all’urbanizzazione della regione. Lungo la Via vennero costruite pievi e chiese, torri di guardia, castelli e anche interi borghi fortificati (San Gimignano e Borgo San Genesio).

Allo stesso tempo, la Valdelsa divenne un importante nodo strategico e militare: Firenze cominciò ad interessarsi alla regione, suscitando una risposta non proprio entusiasta delle famiglie nobiliari della zona, intenzionate a mantenere il proprio controllo sulle loro terre. L’erezione di fortezze e castelli come Certaldo, San Miniato, Castelfiorentino e Semifonte fu il tentativo dei feudatari di preservare la propria indipendenza.

A cavallo tra il XIII e il XIV secolo i domini di Firenze giunsero sulle sponde del fiume Elsa e con la conquista di Castelfiorentino e Certaldo la città ottenne il tanto agognato accesso alla Via Francigena. Il tracciato venne spostato a fondo valle e sul lato opposto del fiume Elsa, permettendo lo sviluppo delle città di pianura (Castelfiorentino, Certaldo, Poggibonsi…) a scapito di quelle in collina situate lungo il vecchio percorso (Coiano, Gambassi Terme, San Gimignano…). La Repubblica di Siena mantenne il suo unico avamposto nella regione in Monteriggioni.

Il dominio totale della Val d’Elsa da parte di Firenze fu raggiunto nel XV secolo con la conquista di San Gimignano e Poggibonsi, che furono accorpate al Vicariato di Certaldo (istituito nel 1415).

Considerata “area di sfruttamento agricolo”, la Valdelsa attraversò sotto i Medici un periodo di regresso sia economico che culturale. I primi cambiamenti arrivarono solo con i Lorena (dopo il 1737) e il vero motore della ripresa fu la costruzione della ferrovia toscana centrale nel 1848 che permise la nascita di numerosi centri industriali e manifatturieri nella regione.


VAL D’ELSA | Valdelsa Fiorentina e Valdelsa Senese



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