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PALAZZO DORIA D'ANGRI - LOCATION PER EVENTI E BOUTIQUE HOTEL DI LUSSO NEL CENTRO DI NAPOLI


FOTO INTERNE (68) FOTO ESTERNE (14) ALBUM FOTOGRAFICO FULL SCREEN VIDEO COMPLETO

Campania - Napoli - Napoli

Costiera Amalfitana

Prezzi su richiesta

  • Interni: 2.160 mq
  • Esterni: terrazza (300 mq)
  • N° camere: 16
  • N° bagni: 18

DETTAGLI TECNICI

  • TIPOLOGIA: palazzo storico
  • CONDIZIONE: ristrutturato, finiture di pregio
  • POSIZIONE: centro storico, lungo la Spaccanapoli
  • ACCESSO: ottimo
  • SUPERFICIE ESTERNI: terrazza (300 mq)
  • GIARDINO: no, ma cortili
  • PISCINA: no
  • SUPERFICIE INTERNI: 2.160 metri quadrati
  • N° CAMERE: 16
  • N° BAGNI: 18
  • ANNESSI: no
  • ACQUA: rete idrica comunale
  • ADSL: si
  • RISCALDAMENTO: aria condizionata
  • GAS: rete municipale

CARATTERISTICHE: muri in pietra, pavimenti in cotto originali, soffitti affrescati, volte affrescate, balcone sulla piazza, terrazza sul tetto con vista sulla Certosa di San Martino, cortile esagonale, sala degli specchi, colonne in pietra, scalone monumentale, cornici in marmo, decorazioni in stucco dorato, ascensore


PALAZZO DORIA D'ANGRI - LOCATION PER EVENTI E BOUTIQUE HOTEL DI LUSSO NEL CENTRO DI NAPOLI


Nel centro storico di Napoli, all’incrocio tra Via Toledo e Via Sant’Anna, sulla celebre Piazza 7 Settembre, magnifico palazzo storico con terrazza panoramica. L’edificio, risalente al XVIII secolo e opera del Vanvitelli, si snoda su quattro piani per un totale di oltre 2.100 mq di spazi abitabili. All’interno, l’edificio conta numerose sale di rappresentanza, tutte splendidamente decorate e rifinite con opere di grandi artisti del Settecento napoletano.

Situato in una posizione estremamente prestigiosa e comoda nel centro della città, a poche centinaia di metri dal porto, il palazzo dispone di tutti i servizi nelle vicinanze oltre ad avere un rapido e facile accesso a numerosi negozi e boutique.

L’edificio si trova infatti lungo la celeberrima Spaccanapoli che costituisce il decumano inferiore attorno a cui si sviluppò la Napoli greco-romana ed è oggi una delle strade simbolo della città. La strada è da sempre uno dei luoghi più ricercati di Napoli e nei secoli gli uomini più potenti della città fecero costruire le loro residenze lungo la strada e il Palazzo Doria d’Angri non fa eccezione.

 

L’edificio è una location da sogno per eventi e cerimonie: a tale fine sono messi a disposizione l’intero piano nobile (1.150 mq) e la meravigliosa terrazza sul tetto di 350 mq. Tra le incredibili sale del piano nobile spiccano il Gabinetto degli Specchi, una cornice unica per eventi di grande prestigio, la sala dell’altare con la piccola cappella privata per cerimonie in un ambiente raccolto e intimo, e la sala biliardo dove trascorrere piacevoli momenti in compagnia. Gli altri locali includono 6 magnifiche camere matrimoniali, tutte con bagno en-suite e dotate di TV al plasma, minibar, cassaforte, aria condizionata e Wi-Fi. La cucina professionale attrezzata permette di soddisfare tutte le occasioni a cui si possa pensare.

 

Uscendo da Napoli, i centri più interessanti della Campania, incluse le splendide cittadine della Costiera Amalfitana, sono raggiungibili in meno di due ore di auto (Caserta, Vietri, Mondragone, Positano, Amalfi, Formia, Cassino, Sperlonga…). Con traghetto ci possono raggiungere anche le splendide isole dell’Arcipelago Campano (Capri, Procida, Ischia, Nisida e Vivara).

L’aeroporto di Napoli si trova a soli 6 km dalla proprietà ed è facilmente raggiungibile con un servizio navetta a pagamento. Anche gli aeroporti di Roma (Ciampino e Fiumicino) sono raggiungibili in poco più di due ore.


DESCRIZIONE DELL'EDIFICIO


Il piano terra dell’edificio (non di proprietà) è occupato interamente da negozi e boutique. L’ingresso al palazzo avviene tramite il portone sulla facciata, che porta poi nei due cortili interni dell’edificio.

 

Tramite uno scalone monumentale (o con l'ausilio di un comodo ascensore che collega tutti i piani del palazzo) si sale poi al piano nobile (1.150 mq, 6 camere e 8 bagni). Qui si trovano degli splendidi saloni di rappresentanza, finemente decorati e affrescati da noti pittori del Settecento. La sala più particolare è sicuramente il Gabinetto degli Specchi che, reso molto luminoso dalla luce che si riflette sulle pareti, è decorato con affreschi opera di Fedele Fischetti. Gli altri locali includono un grande cucina, ideale nel caso si decidesse di tenere qualche evento nel palazzo, vari salottini e soggiorni e sei magnifiche camere con bagno en-suite.

 

Il secondo piano (850 mq, fino a 8 camere e 8 bagni) ospita attualmente quattro unità distinte, nello specifico due appartamenti e due uffici. L’appartamento N°1 è costituito da un ingresso, una camera e un bagno. L’appartamento N°2 dispone invece di una zona giorno con cucina, due camere e due bagni. I due uffici, già dotati di cinque bagni in totale, potrebbero essere convertiti in unità residenziali con piccolo lavori di adattamento per creare altre cinque camere per gli ospiti e andando ad incrementare ulteriormente la capacità ricettiva. Il secondo piano arriverebbe così ad ospita ben otto camere con i rispettivi servizi igienici, oltre alle zone comuni.

 

Al terzo piano (160 mq, 2 camere e 2 bagni) si trova un appartamento ristrutturato composto di una grande zona giorno con cucina, un salone di rappresentanza, due camere e due bagni.

 

Infine, salendo al quarto piano tramite lo scalone principale, o direttamente tramite ascensore, si arriva alla bellissima terrazza panoramica di 300 mq con giardino pensile, attrezzata con lettini prendisole, divanetti, poltroncine, barbecue e perfino una cucina. La terrazza offre una splendida vista sulla Certosa di San Martino e sui tetti della città.


STORIA DEL PALAZZO


La storia del palazzo comincia nel 1749, quando il genovese Marcantonio Doria acquistò una casa del Cinquecento nel cuore di Napoli. Nel 1755 seguì l’acquisto di un secondo appartamento, adiacente al precedente.

L’idea del Doria era quella di costruire un palazzo di famiglia a Napoli, che avrebbe preso il posto delle due unità acquistate. Nel 1760 si iniziò a demolire i due edifici ma Marcantonio morì in quello stesso anno e non poté vedere il suo sogno coronato. L’idea continuò a vivere nel figlio, Giovanni Carlo Doria che in quello stesso anno incaricò dei lavori Luigi Vanvitelli (ormai anziano, ma di grande fama grazie al monumentale lavoro condotto alla Reggia di Caserta).

Alla morte dell’architetto, nel 1773, il progetto fu preso in carico da altri (Ferdinando Fuga e Mario Gioffredo) prima di passare infine al figlio di Vanvitelli, Carlo.

I lavori proseguirono indisturbati fino al 1778: a questo punto, l’edificio finì per sconfinare dal lotto previsto e i lavori si interruppero. I Doria furono costretti ad acquistare la particella di terreno per poter posizionare le quattro colonne della facciata e ultimare l’opera. L’idea di creare un secondo ingresso laterale fu proposta ma abbandonata, e una nuova entrata fu invece aperta sul lato posteriore dell’edificio.

 

Nella prima metà dell’Ottocento i Doria incaricarono l’architetto Antonio Francesconi (già al lavoro su un altro palazzo della famiglia a Posillipo) di rielaborare gli interni del palazzo per convertirlo in un’abitazione.

 

Il 6 settembre 1860, Francesco II di Borbone abbandonò Napoli alla volta di Gaeta e Capua, dove contava di riorganizzare il suo esercito da schierare contro l’armata di Giuseppe Garibaldi. Il giorno successivo (7 settembre, giorno che conferisce anche il nome alla Piazza), l’eroe dei due mondi entrò a Napoli, dove i soldati Borbonici rifiutarono di aprire il fuoco sui nuovi arrivati. Al Palazzo della Foresteria, Garibaldi si rivolse al popolo di Napoli:

Voi avete diritto di esultare in questo giorno, che è l’inizio di una nuova epoca non solo per voi, ma per tutta l’Italia, della quale Napoli forma la parte migliore. È veramente un giorno glorioso e santo, nel quale il popolo passa dal giogo della servitù al rango di una nazione libera. Vi ringrazio per il vostro benvenuto, non soltanto per me stesso, ma a nome di tutta Italia, che il vostro aiuto renderà libera e unita

 

Garibaldi si recò poi a Palazzo Doria, dove si affacciò al balcone per rivolgersi nuovamente al popolo di Napoli. La scena è ritratta nel celebre quadro Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860 di Franz Wenzel Schwarz (1860).

 

A tal proposito, l’opera di Schwarz permette anche di apprezzare il palazzo nel suo aspetto originario: l’edificio presentava sulla facciata lo stemma della famiglia Doria e un coronamento decorato con otto statue in marmo. Durante la Seconda guerra mondiale, i bombardamenti alleati danneggiarono irreparabilmente la facciata del palazzo, distruggendo completamente lo Stemma dei Doria e sei delle otto statue (due sole rimangono visibili in cima al palazzo).


STATO E FINITURE


La pianta del palazzo è trapezoidale, con la facciata posta sul lato più stretto e aperta sulla piazza. La facciata, in tipico stile neoclassico, si divide in tre livelli sovrapposti: il più basso ospita il portone d’ingresso, incorniciato da quattro imponenti colonne doriche che sorreggono il balcone soprastante; il piano centrale è invece caratterizzato da lesene ioniche che incorniciano le tre finestre (quella al centro aperta sul balcone); l’ultimo piano (più danneggiato) ospitava un tempo lo stemma dei doria sormontato dalle otto statue (ne rimangono due sulla destra).

Le facciate laterali, meno visibili e meno rilevanti dal punto di vista architettonico, sono più semplici con due serie di finestre timpanate.

Sulla facciata opposta rispetto all’ingresso principale, di fronte al palazzo Carafa di Maddaloni, si trova ancora l’entrata secondaria, che fu tuttavia chiusa pochi anni dopo la sua realizzazione per sedare la diatriba tra i Doria e i Carafa.

Visto dall’alto, il palazzo presenta due cortili interni, uno esagonale (che per certi versi richiama quello ottagonale del Palazzo Serra di Cassano, nel quartiere San Ferdinando), l’altro rettangolare, collegati da un passaggio a volta.

 

All’interno, il Palazzo è decorato in tipico stile settecentesco: si possono ammirare infatti vari dipinti a opera di Fedele Fischetti (tra cui quello del Gabinetto degli Specchi, raffigurante il trionfo di Lamba Doria nella battaglia di Curzola contro i veneziani). Di particolare rilievo è il boudoir al piano nobile, dove si trovano opere di Francesco Solimena (1657 – 1747) e decorazioni a opera di Girolamo Starace-Franchis (1730 – 1794). La cappella privata al piano nobile fu invece abbellita e dipinta da Giovanni Maria Griffoni (1750 – 1798).


USO E POTENZIALITÀ


Il palazzo, in ottime condizioni, è uno dei gioielli di Napoli, oltre a essere un punto di riferimento per gli amanti della storia del Risorgimento italiano. L’edificio, grazie alle sue generose dimensioni e alle splendide finiture interne, è perfetto come location per eventi e convegni. I due piani superiori (attualmente ufficio e appartamento) potrebbero essere facilmente adattati per creare un boutique hotel di gran classe nel centro storico di Napoli, trovandosi Palazzo Doria non lontano dai principali punti di riferimento della città. Riconvertendo i due uffici al piano secondo si potrebbe aumentare ulteriormente la capacità ospitativa della splendida struttura, raggiungendo un totale di 16 camere e 18 bagni a disposizione degli ospiti, che potranno trovare qui una struttura storica ma con tutti i migliori comfort del XXI secolo.


CITTA' VICINE


Pompei (28km; 30’), Caserta (38km; 45’), Capri (39km; 1h 50’ in traghetto), Procida (39km; 1h 30’ in traghetto), Ischia (50km; 1h 55’ in traghetto), Sorrento (51km; 1h), Vietri sul Mare (54km; 50’), Mondragone (58km; 1h), Salerno (57km; 50’), Positano (59km; 1h 20’), Amalfi (62km; 1h 20’), Formia (101km; 1h 30’), Cassino (103km; 1h 15’), Gaeta (108km; 1h 45’), Sperlonga (121km; 1h 55’), Roma (229km; 2h 30’)


AEROPORTI VICINI


Napoli Capodichino (6km; 20’), Roma Ciampino (218km; 2h 20’), Roma Fiumicino (244km; 2h 30’), Bari Wojtyła (256km; 2h 50’)

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Rif. 2066 / Palazzo Doria Napoli

PALAZZO DORIA D'ANGRI - LOCATION PER EVENTI E BOUTIQUE HOTEL DI LUSSO NEL CENTRO DI NAPOLI

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