LE CHITARRE DI DAVID GILMOUR ALL'ASTA CON CHRISTIE'S
Pubblicata il 21-06-2019
La David Gilmour Guitar Collection, la più grande e completa collezione di chitarre mai messa all'asta, racconta la storia di uno dei più influenti chitarristi e musicisti della storia. I 126 lotti, che includono strumenti iconici suonati da Gilmour nelle tracce più famose dei Pink Floyd e dei suoi album solisti, hanno totalizzato una cifra di 21.490.000 $, il più grande ricavato mai ottenuto da strumenti musicali nella storia, e l'intera cifra andrà in donazione.
Nei mesi che hanno preceduto l'asta, oltre 12.000 fan si sono soffermate alle tappe del tour a Londra, Los Angeles e New York per avvicinarsi alle chitarre suonate dal chitarrista, cantante e paroliere dei Pink Floyd. Oltre 500.000 persone hanno visitato le pagine degli strumenti su www.christies.com, e più di 2.000 persone da 66 paesi hanno preso parte all'asta, che si è tenuta al Rockefeller Center di New York.
Nel giorno dell'asta, l'incredibile interessa era palese per il gran numero di partecipanti, al punto che si è dovuta aprire una seconda sala per accogliere la folla. I fortunati che sono riusciti a entrare sono stati testimoni di risultati straordinari.
LE CHITARRE
Il desiderio di possedere un pezzo della storia del rock era evidente fin dalle prime batture, quando una Fender Stratocaster del 1966 (Solid-Body) stimata tra i 10 e i 15.000 $ è stata venduta per la cifra di 423.000 $.
Resa immortale dal suo ruolo nelle famosissime canzoni Wish You Were Here e Shine on You Crazy Diamond, la Martin D-35 di Gilmour è stata la seconda protagonista del lotto. Questa acustica era stata stimata tra i 10 e i 20.000 $ ma è stata venduta per l'esorbitante cifra di 1.095.000 $, nuovo record per una chitarra della C. F. Martin.
Il riff iniziale di Wish You Were Here fu composto e suonato su un'altra chitarre acustica Martin, una D12-28 a dodici corde che Gilmour aveva comprato da un amico nel 1974. Lo strumento era stato valutato tra i 5 e i 10.000 $ ma è stato infine venduto per 531.000 $.
Il Lotto 20 era costituito da una Fender Stratocaster Bianca numero #0001 del 1954 (stimata tra i 100 e i 150.000 $) che fu usata nella registrazione tra gli altri di Another Brick in the Wall (Part 2 e Part 3). Venduta per 1.815.000 $ la chitarra è stata, almeno per un paio d'ore, sotto i riflettori come il nuovo record di vendita per una Fender Stratocaster.
Altro gioiello è stata la Gibson Les Paul del 1955, resa celebre dal suo inconfondibile suono nell'assolo di Another Brick in the Wall (Part 2). Stimata tra i 30 e i 50.000 $, la chitara è stata venduta alla fine per 447.000 $, strappando il record alla Gibson Custom personale (1954) di Les Paul.
Poco dopo, un rarissima Gretsch White Penguin 6134 acquistata da Gilmour nel 1980 per la sua collezione privata, è stata venduta anch'essa a 447.000 $, un nuovo record per una Gretsch.
UNO SFORZO CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Alla vigilia dell'evento, David Gilmour aveva annunciato sui social media che tutto il ricavato sarebbe stato donato all'associazione ClientEarth. "Il cambiamento climatico globale è la più grande sfida che l'umanità si sia mai trovata ad affrontare" ha scritto "e siamo a pochi anni dal punto di non ritorno, quando gli effetti saranno irreversibili. Come ha detto qualche mese fa Greta Thumberg (la sedicenne attivista svedese) possiamo scegliere di proseguire come una vera civiltà oppure no. La scelta è semplicissima e spero che la vendita di queste chitarre possa aiutare ClientEarth nella sua causa che prevede l'uso delle leggi per costringere al cambiamento. Abbiamo bisogno di un mondo civilizzato che vada avanti per tutti i nostri nipoti, e i loro nipoti dopo di loro, un mondo in cui si possano ancora suonare queste chitarre e scrivere nuove canzoni".
Il CEO di ClientEarth James Thornton ha commentato: "È davvero un atto di umiltà e un regalo straordinario, che va oltre le nostre più rosee aspettative. È difficile esprimere quanto siamo grati a David per aver scelto ClientEarth come beneficiario dei ricavati di quest'asta. La legge è il nostro strumento più potente per contrastare i crescenti problemi ambientali di questo mondo. Questo regalo è una spinta notevole al nostro lavoro... Ci permetterà di giocare un ruolo ancora più importante nel contrastare la crisi climatica e assicurare alle future generazioni un pianeta in salute in cui vivere".




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