Gionatan Guidi
Rif. 2416 Pieve Umbria
EX-CONVENTO IN VENDITA IN POSIZIONE PANORAMICA IN UMBRIA, SPOLETO
INTERNI: 242 mq
Camere: 2
Bagni: 2
Condizioni: Buono stato
Riscaldamento:
Radiatore + Camino
Certificazione energetica:
(657.5 kWh/m²anno)
ESTERNI: 232,31 ha
caratteristiche generali
Interni: 242 mq
Camere: 2
Bagni: 2
Condizioni: Buono stato
Riscaldamento:
Radiatore + Camino
Certificazione energetica:
(657.5 kWh/m²anno)
Esterni: 232,31 ha
In posizione molto privata e panoramica nel cuore dell’Umbria, sulle colline che guardano la Val Todina, antica pieve ristrutturata in vendita. L’edificio principale è una chiesa dell’XI secolo (unica parte rimanente di una più grande abbazia) mentre l’abitazione vera e propria è un edificio in pietra su un solo piano a breve distanza dal precedente. La grande privacy è assicurata da oltre 230 ha di terra boschiva che assicurano pace e tranquillità.
La strada bianca che arriva alla proprietà (3,5 km) scende verso la valle e porta direttamente a un paese medievale dove si trovano tutti i servizi di base (6km). Una volta a valle è poi facile muoversi per tutta l’Umbria e visitare le città d’arte più note della regione (Todi, Spoleto, Narni, Civitella del Lago, Assisi, Orvieto, Perugia…). Anche Roma è a poco più di un’ora e mezza di auto.
Umbria - Perugia - Spoleto
Spesso definita il “cuore verde d'Italia”, l'Umbria è una pittoresca regione caratterizzata da paesaggi lussureggianti, borghi medievali in cima alle colline e un profondo legame con l’arte e la spiritualità. Incastonata tra la Toscana e il Lazio, l'Umbria è meno frequentata dai turisti e offre un'esperienza più serena e autentica.
La cucina umbra è rustica e sostanziosa e riflette le sue tradizioni agricole. Conosciuta per i suoi tartufi neri, che crescono in abbondanza nelle foreste della regione, i piatti umbri spesso presentano questa delicatezza nella pasta, nel risotto e nelle salse. La porchetta, un piatto saporito a base di carne di maiale arrostita e condita con erbe, è un'altra delle specialità locali, spesso gustata nelle sagre di paese o come cibo di strada. Le lenticchie di Castelluccio, coltivate sui Monti Sibillini, sono apprezzate per la loro qualità e il loro sapore e vengono spesso utilizzate in zuppe e insalate. Anche l'olio d'oliva della regione è eccezionale, con molti piccoli produttori che offrono tour e degustazioni.
Il vino è altrettanto importante: l'Umbria produce varietà importanti come il Sagrantino di Montefalco e l’Orvieto, un vino bianco frizzante che si abbina perfettamente ai piatti più leggeri della regione. I vigneti ondulati e gli uliveti creano uno splendido sfondo per visite e degustazioni di vino.
Dal punto di vista storico e culturale, l’Umbria offre un'infinità di tesori. Assisi, la città natale di San Francesco, è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO e importante meta di pellegrinaggio. La Basilica di San Francesco è impreziosita da affreschi di Giotto e Cimabue e offre ai visitatori un’esperienza spirituale e artistica allo stesso tempo. Perugia, capoluogo della regione, è nota per la sua atmosfera vivace, l'architettura medievale e l’Umbria Jazz Festival, uno degli eventi musicali più rinomati d’Europa. Spoleto, famosa per il Festival dei Due Mondi, è un importante polo culturale, mentre Gubbio conserva pressoché intatto il suo antico fascino medievale.
La bellezza naturale dell'Umbria si estende ai suoi paesaggi. La Valnerina, con le sue cascate e le sue montagne impervie, è perfetta per escursioni e attività all'aria aperta, mentre il Lago Trasimeno, il quarto d'Italia per estensione, offre panorami tranquilli e opportunità per andare in barca e nuotare.
DESCRIZIONE DEI FABBRICATI
La pieve romanica (152 m², 1 bagno) è stata convertita in un bellissimo salone con camino che mantiene inalterato l’aspetto originario dell’edificio con grandi colonne e soffitti con volte a crociera. Sul retro si trova una piccola stanza di servizio con bagno. Al piano superiore, accessibile comunque all’esterno trovandosi l’edificio posto lungo il pendio, si trova la vecchia cappella consacrata e una balaustra lignea che corre tutto attorno al salone del piano inferiore.
La parte posteriore dell’edificio, oggi interamente in rovina, potrebbe essere recuperata e ricostruita secondo l’aspetto originario previo parere delle autorità competenti. Il corpo si erge su due piani fuori terra per un totale di circa 90 m².
La casetta dei proprietari (90 m², 2 camere e 1 bagno) è posta poco lontana dalla chiesa, lungo il pendio che scende verso la valle. L’edificio si compone di cinque stanze, tutte accessibili direttamente dall’esterno. Alle estremità si trovano le due camere (una delle quali con accesso al sottotetto) e il bagno dell’abitazione mentre al centro trovano posto il soggiorno e una piccola cucina. Due portici agli estremi della struttura completano l’edificio.
È importante notare che, a eccezione della ricostruzione della parte tergale della pieve, non sono ammessi interventi di ampliamento e/o nuova costruzione nell’area che circonda i due edifici che sono classificati come Beni culturali sparsi d’interesse storico, architettonico e culturale.
STORIA, STATO E FINITURE
Secondo uno storico folignate del Cinquecento il monastero fu edificato attorno al 900 d.C. ai confini del Corridoio Bizantino dai monaci benedettini. Entro la fine del secolo l’edificio fu però ceduto alla Congregazione cluniacense. La prima prova documentaria relativa al monastero è datata 1033 ed è oggi conservata nell’Archivio di Spoleto.
La forma dell’edificio e il suo posizionamento fanno ipotizzare che il monastero sia stato costruito sopra i resti (o comunque nella stessa posizione) di un tempio romano forse dedicato a Marte, divinità il cui nome è ancora ben legato a molti dei toponimi della zona.
Negli anni il monastero accumulò varie proprietà, il cui possesso fu confermato prima da editti e diplomi promulgati dagli imperatori germanici e poi da papa Innocenzo III.
La fine giunse nel 1303 quando l’allora papa Bonifacio VIII soppresse il monastero e lo unì alla Cattedrale di Spoleto. La soppressione fu poi confermata dai due papi Bonifacio IX e Martino V nei cento cinquant’anni successivi.
Dell’abbazia originaria, che doveva avere dimensioni significative, rimane oggi solo una porzione ma i ruderi e i resti dei muri tutto attorno permettono di avere un’idea di come potesse svilupparsi l’edificio in origine. Unico elemento religioso rimasto è una piccola cappella (ancora consacrata), assieme a un cippo con iscrizione in latino che sorreggeva un tempo l’altare della chiesa.
ESTERNI
La chiesa si trova sulla sommità di un monte (a circa 1.000 m di quota) con vista incredibile sulla Val Todina: il terreno di proprietà si stende tutto attorno all’edificio, lungo il fianco della collina che scende e copra circa 232,2 ettari. Di questi, gran parte sono coperti da boschi misti (184,4 ha) ma non mancano ampie porzioni di seminativo e pascolo (47,1 ha). Attorno agli edifici il terreno è pianeggiante e potrebbe essere lavorato per la creazione di un vero e proprio giardino, magari con elementi ombreggianti.
CITTÀ PIÙ VICINE
Paese con servizi (6km; 15’), Todi (22km; 35’), Montefalco (31km; 40’), Foligno (38km; 50’), Terni (38km; 40’), Spoleto (40km; 50’), Narni (43km; 45’), Civitella del Lago (54km; 1h), Assisi (56km; 1h 10’), Orvieto (66km; 1h 10’), Perugia (68km; 1h), Bolsena (79km; 1h 25’), Castiglione del Lago (111km; 1h 25’), Roma (128km; 1h 45’), Montepulciano (129km; 1h 50’), Siena (172km; 2h 10’), Firenze (216km; 2h 50’)
AEROPORTI PIÙ VICINI
Perugia San Francesco (68km; 55’), Roma Ciampino (142km; 1h 45’), Roma Fiumicino (155km; 1h 50’), Grosseto C. Baccarini (204km; 2h 45’), Firenze A. Vespucci (233km; 2h 55’), Pisa G. Galilei (294km; 3h 35’), Bologna G. Marconi (306km; 3h 50’)
Altre foto (64)
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Rif. 2416 Pieve Umbria
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